Design iper-puliti e un costante processo di ricerca e sviluppo sono il core della filosofia creativa di Unity, brand Made in Italy che ha deciso di condurre un’operazione insolita per un brand emergente: unire design multidisciplinare, produzione e sviluppo di materiali in un singolo arco narrativo che si conclude con il prodotto finale – un outwewear iper-minimalistico ma anche iper-performante che vuole diventare un’uniforme contemporanea. Una visione sintetica della moda i cui codici sono un riflesso della maniera innovativa di concepire il proprio target: «Ogni nostro potenziale cliente è visto come l’insieme dei suoi impegni quotidiani e di lavoro che possono essere innalzati su un nuovo livello stilistico e di performance», come ci hanno spiegato i founder del brand. La parola “performance” è ricorrente – perché il concetto della performance rimane sempre centrale per la vita del brand:

«La realizzazione di tessuti performanti e di un design minimalistico e iperfunzionale nasce dall’esigenza specifica di creare il prodotto perfetto che offra performance di livello sportivo ma vestendo come un capo di moda. In un mercato inflazionato come quello della moda, lo studio, la passione, la ricerca fanno la vera differenza».

Un tipo di processo creativo in cuitecnica e design coesistono– lasciando spazio a collaborazioni cross-settoriali che servono solo a rendere ancora più versatile e trasversale il prodotto:«Siamo soliti coinvolgere, durante i nostri brief creativi, alcune figure non convenzionali per un brand di abbigliamento, come ad esempio architetti e ingegneri». Figure che, in effetti, si trovano allo stessoincrocio di estetica e di funzionalitàche Unity esplora. Obiettivo finale rimane sempre un prodotto «trasversale nelle diverse possibilità di utilizzo». Ma il ruolo che la ricerca tecnica ha nella produzione delle collezioni del brand non può essere sottovalutato: «Il 60% degli investimenti di Unity in R&S sono focalizzati sui materiali innovativi da utilizzare per i nostri capi», hanno spiegato i founder. «Abbiamo un team dedicato che costantemente studia, realizza e testa capi dagli usi e dalle caratteristiche diverse. Per la selezione dei prototipi abbiamo un protocollo diviso in varie fasi tramite cui selezioniamo e controlliamo ogni singolo materiale. Ogni ciclo di test dura dai 6 ai 12 mesi, superati i quali decidiamo quale tessuto avrà l’approvazione finale per entrare in produzione».

La filosofia che i founder di Unity seguono è semplice: «l’attenzione maniacale ai dettagli che spaziano dalle cuciture, ai tagli, alle strutture da dare ad ogni capo». Un tipo di attenzione che però non esclude ulteriori voli creativi – proprio come ora i founder dicono di volersi dedicare alleesigenze reali delle persone di tutto il mondo, riconoscono comunque che «le esigenze cambiano e si aggiornano costantemente», cosa che ad esempio ha portato il brand da produrre un tipo di outerwear più classico verso il techwear minimalista, né sono escluse evoluzioni future. Parlando con i founder del brand si è discusso brevemente di produrre, più avanti, «creazioni sartoriali con i tessuti tecnici e di nostra esclusiva produzione». Per ora, comunque, il focus rimane sulla precisione dei design, sullalongevità e durata dei materialie un prodotto finale che si prepara a diventare semplicemente un nuovo classico.